Se v’è per l’umanità una speranza di salvezza e di aiuto,

questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l’uomo.

(Maria Montessori)

Colori a tempera, libri illustrati e giochi sparsi per la sala. E’ la Sezione Primavera di Castelsaraceno, un servizio garantito ai bambini da 24 ai 36 mesi, grazie a fondi regionali e un investimento amministrativo sul bilancio comunale. Vince l’appalto anche per l’anno 2016-2017 l’associazione Memole, dopo una procedura di evidenza pubblica, attraverso cui si affida alle ragazze di Castelsaraceno la gestione. Il servizio, totalmente gratuito per le famiglie dei bambini iscritti, è pensato per colmare il deficit di un’offerta scolastica che una mamma nelle città potrebbe facilmente e costosamente reperire (311 euro la retta media mensile). La vocazione del servizio è soprattutto educativa, finalizzata alla socializzazione degli under 3 anni, al loro arricchimento e a un’inserimento graduale ai successivi anni formativi a cui il sistema scolastico li indirizzerà. Stando insieme ai suoi coetani e a un Cicerone del pre-infanzia, a una Mary Poppins, senza armeggiare con lo schermo di un tablet, il bambino è aiutato nella costruzione della sua identità, attravero lo sviluppo delle sue abilità, la scoperta curiosa e rispettosa del mondo e degli altri, l’esplorazione, l’espressione e la comunicazione delle sue capacità.

Sono proprio le loro parole a darmi il benvenuto tra queste accoglienti pareti, con pensieri verbalizzati in modo fantasioso. E poi i loro disegni, la loro maniera personalissima di eccedere i contorni della matita o di circoscrivere quel tocco artistico. Ma sono soprattutto i sorrisi delle maestre e la loro premura verso questi preziosissimi cittadini a introdurmi in punta di piedi nel loro habitat. La scuola primavera non è solo un progetto qualitativamente di valore per la sua destinazione educativa, ma lo è anche in quanto opportunità di provare a fare della propria residenza il proprio domicilio professionale, per chi non ha rinunciato alle origini castellane pur avendo studiato al di fuori o all’interno delle mura regionali. Anna Maria è una 25enne laureata in Scienze dell’Infanzia, con un Master in Coordinamento pedagogico nei nidi e nei servizi per l’infazia. Ha studiato a Firenze ma pensa con piacere alla possibilità di tornare a vivere in questi luoghi, di reinvestire competenze ed esperienze nella sua Lucania. Enza è diplomata al Liceo artistico e ha poi proseguito la sua formazione universitaria nell’affascinante campo dei Beni culturali. È tra le fondatrici dell’associazione, un gruppo che nasce proprio nel periodo post-universitario, quando ci si impegna a più non posso per non implodere nell’ozio e nella nullafacenza, che demotivano chi ha studiato per anni fuori casa inseguendo una passione e una condizione che potesse renderla proficua.

Una implicazione importante, per un progetto di questo tipo, investe la genitorialità, che si predispone consapevolmente alla socialità e alla valorizzazione delle relazioni esterne, per la crescita del bambino, come sostengono le ragazze dell’associazione. È fondamentale che la famiglia e le educatrici siano coordinate, perché attraverso la collaborazione e la fiducia reciproca si possa percorrere all’unisono la stessa direzione emancipativa del bambino. La scuola primavera è un servizio non di babysitteraggio, ma che lavora sulla personalità del bambino.

Creare un servizio, in una piccola comunità, è ancora più importante per rispondere agli stimoli e alle esigenze che le nuove generazioni ci chiederanno di garantire loro. Nuovi servizi, attraverso una precisa volontà amministrativa e un corrispondente impegno di spesa pubblica che incentiva la crescita della comunità promuovendo progetti sperimentali e educativi garantiti a tutti. Nuovi servizi, nuove professionalità per ritornare nel proprio paese e per prevenire lo sconforto che potrebbe provocarci ascoltare la volontà di un bambino di sette anni, che aspetta annoiato il momento in cui se ne potrà andrà da Castelsaraceno.