A seguito dell’entrata in vigore della Legge 6 novembre 2012, n. 190, recante «Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione», tutte le pubbliche amministrazioni sono tenute ad adottare, entro il 31 Gennaio di ogni anno, il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione (PTPC).
Tenuto conto dell’emergenza sanitaria da Covid-19, il Consiglio dell’Autorità nella seduta del 02.12.2020 ha ritenuto opportuno differire al 31 marzo 2021 il termine ultimo per la predisposizione e la pubblicazione della Relazione annuale 2020 che i Responsabili per la Prevenzione della corruzione e la trasparenza (RPCT) sono tenuti ad elaborare, ai sensi dell’art. 1, co. 14, della legge 190/2012.
Per le stesse motivazioni legate all’emergenza sanitaria e al fine di consentire ai RPCT di svolgere adeguatamente tutte le attività connesse all’elaborazione dei Piani triennali per la prevenzione della corruzione e la trasparenza, il Consiglio dell’Autorità ha altresì deliberato di differire alla medesima data (31 marzo 2021) il termine ultimo per la predisposizione e la pubblicazione dei Piani Triennali per la prevenzione della corruzione e la trasparenza 2021-2023.
Nel dettaglio il Piano ha la funzione di:
a. individuare le attività nell’ambito delle quali è più elevato il rischio di corruzione, anche raccogliendo le proposte dei dirigenti, elaborate nell’esercizio delle proprie competenze;
b. prevedere, per le attività individuate ai sensi della lettera a), meccanismi di formazione, attuazione e controllo delle decisioni idonei a prevenire il rischio di corruzione;
c. prevedere, con particolare riguardo alle attività individuate ai sensi della lettera a), obblighi di informazione nei confronti del Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza, chiamato a vigilare sul funzionamento e sull’osservanza del Piano;
d. monitorare il rispetto dei termini, previsti dalla legge o dai regolamenti, per la conclusione dei procedimenti;
e. monitorare i rapporti tra l’amministrazione e i soggetti, che con la stessa stipulano contratti o che sono interessati a procedimenti di autorizzazione, concessione od erogazione di vantaggi economici di qualunque genere, anche verificando eventuali relazioni di parentela o affinità sussistenti tra i titolari, gli amministratori, i soci e i dipendenti degli stessi soggetti e i dirigenti e i di pendenti dell’amministrazione;
f. individuare specifici obblighi di trasparenza ulteriori rispetto a quelli previsti da disposizioni di legge.
g. creare un collegamento tra corruzione – trasparenza – performance nell’ottica di una più ampia gestione del “rischio istituzionale”;
h. dare attuazione al principio di trasparenza, da intendersi come “accessibilità totale delle informazioni concernenti
l’organizzazione e l‘attività delle pubbliche amministrazioni;
i. favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche;
j. definire le misure, i modi, e le iniziative per l’adempimento degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa
vigente, ivi comprese le misure organizzative volte ad assicurare la regolarità e la tempestività dei flussi informativi
facenti capo ai responsabili degli uffici dell’amministrazione;
k. rappresentare un valido strumento di diffusione e affermazione della cultura delle regole, nonché di prevenzione e di lotta a fenomeni corruttivi.
Gli obiettivi sono formulati in collegamento con la programmazione strategica e operativa dell’ente, da definire nel Piano Esecutivo di Gestione e nel DUP per il medesimo triennio.
L’adozione del Piano costituisce quindi per l’Ente un’importante occasione per l’affermazione del “buon amministrare” e per la diffusione della cultura della legalità e dell’integrità nel settore pubblico.
Il concetto di corruzione preso in questo documento a riferimento ha un’accezione ampia, comprensivo, come specificato nel PNA:
“delle varie situazioni in cui, nel corso dell’attività amministrativa, si riscontri l’abuso di potere da parte di un soggetto del potere a lui affidato al fine di ottenere vantaggi privati”.

 

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Castelsaraceno, 22.02.2020